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Uno degli elementi fondamentali dell’identità della Signoria malatestiana, quello che segna in modo molto forte praticamente tutti paesi e le città che ne fanno parte, è rappresentato dal gran numero di architetture militari che ancora oggi si possono ammirare. Che si tratti di grandi rocche, di torri, di porte fortificate o di alte mura di cinta, è ancora possibile rendersi conto di quello che era il potente sistema di difesa voluto dai Malatesta nel corso dei circa tre secoli di dominio su queste terre.
Le fortezze sono l’ossatura della Signoria, proteggevano gli insediamenti, servivano a controllare il territorio ed erano la base per le operazioni militari che i principali esponenti della casata, Malatesta il Centenario e Sigismondo Pandolfo, intrapresero per interessi di potere e per soddisfare la propria forte vocazione guerriera.
Ma le rocche erano anche luoghi di rappresentanza, erano fortezze - palazzi in cui ospitare personaggi di riguardo, soggiornare per la caccia, organizzare feste e ricevimenti. |
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Quindi le rocche dovevano anche essere belle e accoglienti, mostrare ricchezza e gusto attraverso opere d’arte, affreschi, architetture di pregio.
Per fortuna qualche significativa traccia di questo patrimonio artistico è arrivato fino a noi.
Intorno alla rocca e dentro le mura di cinta si sviluppavano i borghi: l’insieme di abitazioni, |
chiese, piazze, torri è quello che ha dato forma agli attuali paesi che per quanto trasformatisi nel corso di secoli mantengono nella stragrande maggioranza la chiara impronta medioevale e rinascimentale.
Vi proponiamo dunque un elenco ragionato delle tracce malatestiane che possono costituire un vero e proprio itinerario delle vecchie mura. Per quello che riguarda le descrizioni e le informazioni si rimanda alle note relative alle varie località.
Il viaggio alla scoperta dei Malatesta non può fare a meno di toccare quella che era ritenuta la reggia della casata. Fu costruita da Sigismondo Pandolfo per rappresentare pienamente il proprio potere, i lavori ebbero inizio nel 1437 e vennero ultimati ufficialmente nel 1446. Della fortezza resta oggi solo il nucleo centrale. A detta dei contemporanei nella sua completezza ispirava un senso di imponenza, grande forza e ricchezza. |
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Le sue strutture, le lapidi, gli stemmi, testimoniano ancora dell’opera di Sigismondo che si attribuiva anche la vera e propria creazione architettonica del castello. Le sue numerose sale ospitano oggi mostre di rilievo nazionale.Una delle fortezze alla origine delle vicende della casata dei Malatesta. Belli gli spazi interni ed esterni, grandi mura e un buon restauro. |
Tutti rimangono colpiti dalla forza della rocca che domina il borgo e tutta la costa.
Ha ospitato principi e Papi, conserva
rari esempi di affreschi trecenteschi. E’ di proprietà privata ma visitabile.
Una fortezza - residenza piena di cose interessanti e misteriose in uno dei borghi più conservati della Signoria.Si può visitare ma è anche questa di proprietà privata, domina il centro storico della cittadina e conserva alcuni begli spazi interni. |
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Due linee-Bus per collegare
la Riviera di Rimini alla Signoria...
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Due linee-Bus per collegare la Riviera di Rimini alla Signoria dei Malatesta sulle direttrici della Valconca e della Valmarecchia. Un tour pensato per il turista, un breve viaggio per conoscere le bellezze del nostro entroterra, tra castelli, rocche, borghi storici, feste di paese, insieme alle tipicità della nostra cucina e alla tradizionale ospitalità romagnola.
Il servizio COLLINEA, una iniziativa dell’Agenzia per il Marketing di Distretto della Provincia di Rimini, realizzata da Inturfipe in collaborazione con Tram Agenzia, sarà attivo dal 1 luglio fino al 31 agosto e verrà effettuato quattro giorni alla settimana (Valmarecchia: martedì e venerdì - Valconca: giovedì e domenica) con due corse per ogni linea, una il pomeriggio, la seconda di sera.
Località servite dai collegamenti - La linea Valmarecchia parte da Rimini per poi dirigersi a nord verso Bellaria con successive fermate a Santarcangelo di Romagna, Villa Verucchio (Tenuta Amalia), Verucchio, Torriana e Montebello. La linea Valconca parte da Riccione e passando da Misano Adriatico e Cattolica si dirige verso l'interno con fermate a Morciano di Romagna, Montefiore, Saludecio, Mondaino e Montegridolfo. In questo percorso il passeggero ha la possibilità, prendendo un bus navetta a Morciano di Romagna, di visitare le Grotte di Onferno.
Le corse sulle due linee sono programmate con un’andata, una sosta al capolinea, e un ritorno, formando un anello al solo ritorno per dare la possibilità di scendere a chi è salito in vettura per primo. In questo modo si offre ai passeggeri la scelta del luogo dove ristorarsi, anche attraverso una visita organizzata che potrà trovare sul posto attraverso il Comune o la Pro-Loco. La corsa serale permette invece di raccogliere gli escursionisti fermatisi con la corsa precedente, oppure consentire ai nuovi passeggeri di gustarsi una cena nelle località raggiunte dalla linea. Alle 24,00 l’ultimo ritorno in riviera.
Sui Bus sarà presente una hostess che illustrerà ai partecipanti le caratteristiche storico-artistiche ed eno-gastronomiche dei luoghi, consigli e suggerimenti vari. Durante il tragitto sarà distribuita la guida "SIGNORIA DEI MALATESTA la dolce vita delle colline riminesi luoghi itinerari ospitalità". L'hostess prenderà inoltre nota di eventuali passeggeri che si sono fermati lungo il tour. In questo modo il turista avrà la possibilità di costruirsi, secondo le sue esigenze, i percorsi e gli itinerari preferiti.
Il prezzo del biglietto (5 euro) darà diritto a salire su tutti i bus del servizio della giornata. |
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Se è facile intuire la ricchezza del patrimonio storico...
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Se è facile intuire la ricchezza del patrimonio storico - artistico della Signoria dei Malatesta non è altrettanto facile immaginare la bellezza del suo territorio dal punto di vista paesaggistico e ambientale, un territorio dove le attività umane e la natura trovano ancora tanti punti di equilibrio.
La Signoria, soprattutto nelle zone più interne, ha |
ancora belle campagne: la campagna collinare è forse il vero tratto distintivo di queste terre dove si alternano insediamenti e campi, i paesi e i borghi sono completamente circondati da coltivazioni e sopravvivono anche vasti appezzamenti lasciati alla vegetazione spontanea. Tante sono le cose speciali dell’ambiente della Signoria e di seguito ne elenchiamo alcune:
La parte nord della Signoria ha una pianura fittamente popolata, ma la campagna comincia a rivelare le sue caratteristiche già a partire da Santarcangelo per poi assumere i tratti collinari a Torriana e a Verucchio. Da segnalare l’Oasi di Torriana Montebello. Caratteristici della Valmarecchia sono i grandi scogli di roccia calcarea su cui sono erette le fortezze e le torri. Un’ idea precisa del paesaggio che si muove tra scogli calcarei e campagne coltivate si ha percorrendo la strada interna che da Verucchio conduce a S. Marino. |
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Nella parte centrale della Signoria, proprio tra la Valle del Marecchia e quella del Conca si ha la valle del Marano. Al centro della vallata c’è Coriano, nei pressi del quale è stato attrezzato un bel parco fluviale. Nella risalita verso il territorio di S. Marino si incontrano anche i calanchi con le loro particolarità geologiche e vegetazionali. |
| Da Coriano si possono imboccare due strade estremamente interessanti per i panorami che offrono e per la visione generale del sistema collinare: una è la Coriano - Montescudo, l’altra è la Coriano - S. Clemente - Morciano. Un primo interessante bosco lo troviamo ad Albereto, località di Montescudo. Si tratta di una piccola ma significativa macchia boschiva. Sia che abbiamo raggiunto Montescudo sia che abbiamo toccato Morciano siamo dentro la Valle del Conca. Il fiume sfocia nei pressi di Cattolica e il suo corso è fiancheggiato da una bella pista che attraversando il territorio di S. Giovanni in Marignano, S. Clemente e Morciano, porta fin sotto Montefiore e offre l’opportunità di osservare alcune zone fluviali interessanti. |
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In Valconca possiamo scegliere diversi itinerari che offrono scorci sulle colline di questo ultimo lembo di Romagna al confine con le Marche: sono tutti belli e appaganti ma una visita va fatta sicuramente a quello che possiamo definire il cuore verde della Signoria, cioè tutto quel lembo che partendo dalla Riserva Orientata di Onferno,con le sue Grotte e i |
suoi percorsi naturalistici,copre tutto il territorio di Gemmano, si spinge fino alla valle del Ventena tra Gemmano e Montefiore con i suoi monti coperti di castagni e poi raggiunge il versante di Mondaino e Saludecio. Le Grotte di Onferno e la Riserva Orientata sono l’emergenza naturale più singolare e importante della Signoria. Le cavità delle grotte oltre al bello spettacolo della natura offrono tantissimi motivi di interesse geologico e faunistico .Del tutto sorprendente per il suo aspetto selvatico la piccola Valle del Ventena tra Gemmano e Montefiore. L’ambiente di Montefiore è speciale per molti aspetti ma una particolarità assoluta è quella di veder convivere uno accanto all’altro ulivi e grandi castagni che qui crescono anche a quote basse .
Tenendosi sulle sommità di panoramiche colline si raggiunge Mondaino: un bel luogo per capire l’essenza del paesaggio di quest’area è rappresentato dalla Valmala, un pezzo di territorio dove i segni dell’antica presenza dell’uomo arricchiscono un ambiente ben conservato. |
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L’Assessorato al Turismo della Provincia, ha stampato una guida ...
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L’Assessorato al Turismo della Provincia, ha stampato una guida che propone venti itinerari cicloturistici con partenza da un comune del territorio della Provincia di Rimini. Sono itinerari adatti ad ogni tipo di preparazione e permettono di conoscere bellezze naturali e storico artistiche della Signoria dei Malatesta e delle altre colline limitrofe alla Riviera di Rimini. In questa pagina ne proponiamo alcuni.Gli appassionati delle due ruote potranno richiedere copia della guida con tutti gli itinerari (disponibile anche in versione plastificata) rivolgendosi a qualsiasi Ufficio Iat della Riviera. |
1. La strada delle colline di Romagna
Rimini-Santarcangelo-Coriano-Morciano-Mondaino-Rimini
Km 110 – difficoltà media |
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2. Rocche e castelli della Signoria dei Malatesta (da Colle Giove)
Bellaria-Torriana-Montebello-San Marino-Montefiore-Bellaria
Km 156 – Difficoltà molto difficile |
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3. Gola del Furlo
Riccione-Urbino-Acqualagna-Furlo-Riccione
Km151 – difficoltà molto difficile |
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4. Rocche e castelli della Signoria dei Malatesta (da Monte Lauro)
Cattolica-Tavoleto-Mercatino Conca-San Marinio-Verucchio-Cattolica
Km121 – difficoltà media |
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5. Giro dell’olio d’oliva
Misano Adriatico-Mondaino-Morciano-Montescudo-Misano Adriatico
Km 90 – difficoltà: difficile |
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6. Giro per scalatori n.1
Riccione-Montescudo-Montegrimano-Monte Altavello-Riccione
Km 100 difficoltà: difficile |
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7. Giro delle tre regioni (Romagna-Toscana-Marche)
Riccione-Mercatino Conca-Passo Cantoniera-Sestino-Montecchio-Riccione
Km 157 – difficoltà: molto difficile |
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8. Mini Nove Colli
Bellaria-Sogliano-Mercato Saraceno-Perticara-San Leo-San Marino-Bellaria
Km 135 difficoltà: molto difficile |
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La cucina della Signoria ha una solida base romagnola ma in alcune aree...
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La cucina della Signoria ha una solida base romagnola ma in alcune aree, soprattutto quelle più interne, sente gli influssi di una cucina di confine arricchita da prodotti e profumi che vengono dalle alte colline e dai primi monti.
Le caratterizzazioni più forti dal punto di vista enogastronomico sono comunque date da alcuni |
prodotti e piatti di base. Tra i prodotti il primo posto spetta, alla pari, all’olio e al vino.
L’olio ha da queste parti una tradizione storica testimoniata dalla presenza di frantoi attivi in antichità, oggi nella provincia di Rimini sono destinati all’olivicoltura più di 1000 ettari di terreno sui complessivi 1400 di tutta la regione Emilia - Romagna. Una terra dell’olio dunque, con una consistente produzione di ottimi extravergine che vede ovviamente punti di eccellenza proprio nelle colline, dove tutto il paesaggio è segnato dalla presenza delle belle piante di ulivo.A Verucchio, Coriano, Montefiore, Montecolombo, Montegridolfo, Saludecio ed in altri paesi ancora , lavorano molini da olio con produzione propria di extravergine che viene imbottigliato direttamente sotto diverse etichette. Ogni produttore è riuscito a personalizzare il proprio olio che, pur mantenendo un forte carattere di base, ha sfumature e intensità diverse di sapore e profumo. La vite è l’altra protagonista dell’ agricoltura nella provincia di Rimini che negli ultimi anni ha fortemente puntato alla qualificazione della produzione vinicola. |
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I risultati raggiunti sono buonissimi: i DOC ottenuti,il miglioramento generale della qualità della produzione, la selezione di uve pregiate, nuovi impianti di vigne, politiche di marchio coordinato e, soprattutto, splendide bottiglie che cominciano a figurare negli elenchi delle migliori produzioni nazionali. I vini più diffusi sono il |
| Sangiovese tra i rossi e il Trebbiano tra i bianchi. Il Sangiovese è qui sicuramente il principe delle tavole, ha raggiunto in molte aziende livelli altissimi, ma anche altri vini si sono imposti per le loro caratteristiche qualitative. Solo per citarne alcuni: il Pagadebit e la Rebola, il Cabernet Sauvignon e anche alcuni brut. Notevole il lavoro svolto con la Denominazione di Origine Controllata “Colli di Rimini” , con la istituzione della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini (a cui partecipano non solo produttori di vino e d’olio, ma anche ristoratori, artigiani e Associazioni di categoria) e infine con la selezione di vini di qualità che vanno sotto la denominazione “ I Felliniani”. Al materiale e al lavoro prodotto dalla Strada rimandiamo per avere notizie più approfondite sulla gastronomia locale. Tra i segni gastronomici più caratteristici un posto in primo piano è occupato dalla famosissima Piada conosciuta ovunque con il diminutivo, più “turistico” che locale, di Piadina romagnola. Con il prosciutto e altri salumi, con le erbe di campo e lo Squacquerone (il formaggio morbido locale), in accompagno ai secondi di carne arrosto o ai fagioli con le cotiche la piada conquista tutti. |
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Gli ultimi anni hanno visto anche la qualificazione di diversi formaggi locali prodotti negli allevamenti ovini presenti in alcuni paesi collinari (Saludecio, Montefiore ecc.) Tra i primi piatti da ricordare i cappelletti e i passatelli (fatti con uova, parmigiano e pane grattato) in brodo, i ravioli all’ortica , gli gnocchi, gli strozzapreti e le tagliatelle fatte a |
| mano secondo una solida tradizione ancora diffusissima. Tra i secondi si ricordano le carni alla griglia, il coniglio in porchetta, la trippa, tra i contorni le verdure (pomodori, melanzane, zucchine) gratinate.Molte le sagre gastronomiche (si veda lo spazio loro riservato in ogni singolo paese) dedicate ai prodotti e ai piatti locali. Oliva e olio (Coriano, Montegridolfo), vino (S. Clemente), patate (Montescudo) ma anche castagne (Montefiore) e miele (Torriana), trippa e strozzapreti (Montecolombo), carni di maiale (Veruccchio) e tanto altro ancora in tutti i paesi della Signoria. Altra occasione gastronomica è rappresentata dalle grandi fiere di tradizione agricola (a Santarcangelo, Morciano, S.Giovanni in Marignano, Verucchio) dove si possono assaggiare molti piatti tradizionali tra cui immancabile è la porchetta di maiale preparata in forni locali. |
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